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Il Fondo Pensione

Le pensioni dei lavoratori di oggi saranno circa il 70% dell’ultimo stipendio che percepiranno. In alcuni casi il 50%. È indispensabile perciò risparmiare fin da subito per avere, al momento della pensione, una somma che integri lo scarno assegno pubblico. Il modo giusto per costruire la propria pensione è il fondo pensione.

Perché aderire alla pensione integrativa

Spesso sento la frase “tanto io la pensione non la vedrò mai”. È proprio per questo che dobbiamo pensare noi al nostro futuro. Non possiamo arrenderci e pensare che qualcun altro se ne occuperà. Anzi prima ci pensiamo più facile è.

Consapevole della sempre minore disponibilità per le pensioni future, lo Stato incentiva i versamenti in autonomia per una futura integrazione della pensione. L’incentivo per sottoscrivere un fondo pensione è il beneficio fiscale. I versamenti che si fanno sul fondo pensione sono deducibili dal reddito imponibile per un importo massimo di 5.164,57€. Significa che se ho un reddito di 70.000€ e verso il massimo importo deducibile nel fondo pensione risparmio 2.117€, pari al 41% di quanto versato. Se verso 1.000€ e ho un reddito di 20.000€ risparmio 270€. Come meglio spiega la seguente tabella.

Non è un vero e proprio risparmio, in quanto le imposte sono rimandate al momento in cui chiederò la prestazione. Ma al momento della pensione avrò una tassazione agevolata: Sulle somme che avevo versato pagherò un’aliquota che va dal 15% al 9% in base agli anni di permanenza nel fondo. Per questo motivo è importante cominciare subito. Se ho iniziato 15 anni prima del momento del pensionamento pagherò il 15%. se invece, aderisco al fondo pensione prima, questa percentuale diminuirà dello 0,3% ogni anno di permanenza fino ad un minimo del 9% con 35 anni.

Un ulteriore vantaggio fiscale è dato dalla minore imposizione sui rendimenti. Mentre le imposte sui rendimenti dei prodotti finanziari sono del 26%, sui guadagni prodotti dai fondi pensione sarà applicata l’imposta del 20%.

 

Posso prelevare i soldi che verso nel fondo pensione?

Certo! Possiamo ottenere delle anticipazioni, in misure diverse in base alla comprovata motivazione.

  • In qualsiasi momento è possibile prelevare fino il 75% del capitale maturato per spese sanitarie conseguenti a situazioni gravi per sé, il coniuge o i figli, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche;
  • dopo 8 anni di permanenza nel fondo è possibile prelevare fino il 75% del capitale maturato per l’acquisto della prima casa, per interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo per sé o per i figli;
  • dopo 8 anni di permanenza nel fondo è possibile prelevare fino il 30% per soddisfare ulteriori esigenze.

Diventa evidente ancora una volta che prima iniziamo ad accumulare nel fondo pensione meglio è.

 

MA

Diciamo sempre ai nostri assistiti che se versiamo nel fondo pensione dobbiamo essere consapevoli che questi risparmi li accantoniamo per quando andremo in pensione, e quindi non saremo in grado di produrre reddito, come integrazione ad una entrata che non sarà all’altezza del nostro ultimo stipendio. Oppure quando, per altri motivi (perdita lavoro o invalidità) non saremo in grado di produrre reddito. Accantoniamo perciò una somma di cui dobbiamo dimenticarci dell’esistenza che ci tornerà utile in un momento in cui ne avremmo realmente bisogno.

Contribuzione

L’adesione al fondo pensione non pone alcun vincolo. La contribuzione è libera nella misura e nella periodicità, che possono essere variate. È possibile la sospensione dei versamenti che non comporta la cessazione della partecipazione al fondo (vengono conteggiati gli anni in cui non si contribuisce), e la successiva riattivazione. Se si è sottoscritto da almeno 2 anni, è possibile trasferire il fondo pensione da una forma pensionistica ad un’altra .

È possibile sottoscrivere il fondo pensione al massimo entro 5 anni prima dell’età di maturazione dei requisiti per il pensionamento. Ma è possibile versare anche successivamente al pensionamento.

Il contributo dovrà essere scelto considerando la misura di integrazione che si vorrà ottenere per la propria pensione. Per un’integrazione di 500€ al mese, se siamo un contribuente di 25 anni, sarà sufficiente versare 2000€ ogni anno, se invece ci stiamo pensando a 55 anni, sarà necessario versare oltre 10.000€ annui.

Il versamento dipenderà anche dalla linea di investimento che scegliamo. Più giovani siamo e più anni di contribuzione abbiamo davanti, maggiormente volatile potrà essere il nostro investimento. Questa maggiore volatilità aiuterà a far crescere la somma che otterremo al momento del pensionamento. Man mano che si avvicina il momento del pensionamento sarà opportuno diminuire il grado di rischiosità dell’investimento.

Si possono versare contributi anche per conto di terzi, l’importo massimo deducibile rimane di 5.164,57€.

Il fondo pensione è uno strumento assicurativo, perciò impignorabile e insequestrabile. Il contraente può nominare un beneficiario specifico che, in caso di premorienza otterrà la somma versata.

Cosa suggerisce il Consulente Patrimoniale: Il fondo pensione non viene inserito nel calcolo dei beni mobiliari di una persona. Versare somme nel fondo pensione diventa un buono strumento per eludere capitale al coniuge nel momento della separazione.

 

Riscatto

Il riscatto del fondo pensione, quindi l’integrale liquidazione del capitale, si può richiedere nei seguenti casi:

  • Invalidità totale permanente (che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo);
  • Inoccupazione per almeno 48 mesi;
  • Inoccupazione per almeno 12 mesi, non più di 48 (riscatto del 50% del montante maturato).

Al momento della maturazione dei requisiti si dovrà scegliere come percepire il capitale accumulato.

È possibile ottenere tutto il capitale in un’unica soluzione nel caso in cui convertendo il 70% del capitale maturato si ottenesse una rendita minore della metà dell’assegno sociale. Se siamo stati bravi e il capitale maturato è maggiore potremo convertire in rendita il nostro montante oppure ottenerne metà in forma di capitale e la somma restante in rendita. Ci sono molteplici tipologie di rendita: certa, vitalizia, reversibile… lo vedremo al momento della maturazione dei requisiti.

 

Ricapitolando…

  • È sempre più importante sottoscrivere un fondo pensione per avere un’integrazione della nostra pensione, che non sarà idonea a mantenere il nostro tenore di vita dato dagli ultimi stipendi;
  • Lo Stato incentiva queste forme di accantonamento con diverse agevolazioni fiscali;
  • Prima si comincia meglio è!

 

L’argomento è molto vario e vasto. Se hai dubbi non esitare a contattarci e a mandarci le tue domande qui