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Strumenti Finanziari

Oggi facciamo un passo indietro e ci soffermiamo su qualcosa di più tecnico. Vogliamo spiegarvi le principali tipologie di Strumenti Finanziari di cui tutti avrete sentito parlare, e di cui avete letto negli scorsi articoli, ma non a tutti sono ben chiare le varie distinzioni.

Innanzi tutto occorre capire cosa sono i Mercati Finanziari

I Mercati Finanziari Sono luoghi, attualmente non più fisici, in cui possiamo acquistare e vendere Strumenti Finanziari. Nel mercato primario acquistiamo gli strumenti finanziari di nuova emissione, mentre nel mercato secondario compriamo o vendiamo i titoli da chi li ha già sottoscritti.

Lo scopo del mercato finanziario è quello di ricerca di denaro da parte degli emittenti dei titoli, per finanziarsi; offrire una valutazione continuativa dei titoli attraverso il prezzo che viene stabilito dalla domanda e dall’offerta del titolo stesso; la liquidità e liquidabilità continua dei titoli; controlli costanti e competizione per una maggior trasparenza.

I mercati possono essere regolamentati, nel quale sono stabilite precise regole di accesso e di negoziazione, in Italia l’autorità di controllo è la Consob; oppure over the counter (OTC) le cui trattazioni si svolgono al di fuori dei circuiti borsistici ufficiali.

Obbligazione

L’obbligazione è un titolo con l’acquisto del quale l’investitore presta del denaro ad un’azienda, un ente o uno Stato (nel caso di Titoli di Stato). L’azienda diventa debitore e chi compra l’obbligazione acquisisce il diritto ad avere indietro il capitale ad una data prestabilita, e a periodiche cedole a tasso prefissato. Il tasso può essere fisso o variabile e la sua misura dipende anche dal rating dell’ente. Se il rating dell’ente è più basso il tasso sarà più elevato perché risulta più rischioso prestargli del denaro. Il rating creditizio indica la capacità di un emittente di superare le fasi difficili dei mercati.

Il vantaggio per l’emittente è di poter reperire somme di capitali a condizioni più vantaggiose di quelle dei prestiti bancari. I titoli sono emessi al prezzo di 100 (Valore nominale). Quindi se vogliamo investire 100.000 euro comprerò mille titoli. Durante la vita dell’obbligazione il suo valore potrebbe mutare in funzione dei tassi d’interesse, dell’andamento di mercato e dell’affidabilità creditizia dell’emittente. Il prezzo tornerà comunque a 100 al momento della scadenza, quando ci saranno restituiti i miei 100.000 euro. Durante la vita dell’Obbligazione ci saranno corrisposte le cedole.

Le obbligazioni possono essere di vario tipo:

  • Obbligazioni Investment grade, emesse da società con rating più elevato;
  • Obbligazioni High Yield, emesse da società con rating inferiore, quindi più rischiosi dei titoli Investment grade;
  • le obbligazioni convertibili, che saranno trasformate in azioni;
  • le obbligazioni strutturate, il cui rendimento dipende da un sottostante;
  • le obbligazioni subordinate, che in caso di procedura fallimentare saranno le ultime ad essere rimborsate, per questo offrono un rendimento più elevato;
  • le obbligazioni perpetue, che non hanno scadenza,
  • i covered bond che garantiscono il rimborso del capitale anche in caso di fallimento
  • ecc.

 

Titoli di Stato

 

I Titoli di Stato sono obbligazioni emesse periodicamente dal Ministero dell’economia e della finanza per conto dello Stato con lo scopo di finanziare il proprio debito pubblico.

I BOT (buoni ordinari del Tesoro) sono titoli a breve termine, 3, 6, 12 mesi, senza cedola, il cui rendimento è dato dallo scarto di emissione, cioè la differenza tra il prezzo di emissione e il valore nominale, solitamente 100. Normalmente il Titolo è emesso sotto la pari, quindi ad un valore inferiore a 100, per cui chi lo acquista ne otterrà un guadagno.

I BTP sono i Buoni del Tesoro Poliennali, con scadenze 3,5,10, 15, 30 anni con cedole fisse semestrali.

I BTP Italia durano 4, 6 o 8 anni e le cedole sono indicizzati all’inflazione italiana.

I CCT sono i Certificati di Credito del Tesoro, hanno durata 7 anni e cedola semestrale variabile al variare del tasso euribor* a 6 mesi.

I CTZ sono Certificati del Tesoro Zero Coupon, quindi senza cedola e durata 2 anni.

I BTP€i sono indicizzati all’inflazione europea e hanno durata di 5 e 10 anni.

 

Presto continueremo con altri Strumenti Finanziari (azioni, etf, derivati..), continuate a seguirci!

 

 

*EURo Inter Bank Offer Rate, tasso interbancario di offerta in euro, è il tasso di riferimento, calcolato giornalmente, delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee. In sostanza i prestiti interbancari che sono calcolati con durata a 1,2,3 settimane, e da uno a 12 mesi.